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Logopedista

Logopedista

Logopedista

Commissione d'Albo Logopedisti FVG
Corso di formazione

CORSO DI FORMAZIONE

12,2 ECM

IL DISTURBO DEL LINGUAGGIO IN ETA’ EVOLUTIVA:

dalla valutazione alla riabilitazione

Dopo aver introdotto i concetti di competenza implicita ed esplicita, l’attenzione sarà concentrata sul funzionamento e sullo sviluppo delle competenze comunicative non verbali e verbali. La discussione dei risultati di numerosi esperimenti permetterà di avere un quadro complessivo dello sviluppo comunicativo e linguistico e dei riflessi delle interazioni tra fattori biologici, ambientali e cognitivi in questo processo. Si passerà quindi alla valutazione ed interpretazione dei disturbi del linguaggio in età evolutiva. Dopo aver introdotto la BVL_4-12 verranno discussi i risultati di numerosi esperimenti volti a determinare le caratteristiche del disturbo linguistico in bambini con disturbo primario del linguaggio, bambini nati molto pretermine, bambini con ritardo mentale, disturbi dello spetto autistico, etc… La giornata si chiuderà con delle esercitazioni pratiche di valutazione del discorso con la BVL_4-12.

Per l’iscrizione al corso digitare il seguente link:

https://sanipro.org/formazione/corsi/89-i-disturbi-del-linguaggio-in-eta-evolutiva-dalla-valutazione-alla-riabilitazione

PROFILO PROFESSIONALE DEL LOGOPEDISTA

PROFILO PROFESSIONALE DEL LOGOPEDISTA

Il DM 14 settembre 1994, n. 742 G.U. 9 gennaio, n. 6, definisce ambiti e competenze professionali del logopedista.

Preambolo
Il Ministro della sanità: Visto l’art. 6, comma 3, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, recante: (Riordino della disciplina in materia sanitaria, a norma dell’art. 1 della legge23 ottobre 1992, n. 421), nel testo modificato dal decreto legislativo 7 dicembre 1993, n. 517; Ritenuto che, in ottemperanza alle precitate disposizioni, spetta al Ministro della sanità di individuare con proprio decreto le figure professionali da formare ed i relativi profili, relativamente alle aree del personale sanitario infermieristico, tecnico e della riabilitazione; Ritenuto di individuare con singoli provvedimenti le figure professionali; Ritenuto di individuare la figura del logopedista; Visto il parere del Consiglio superiore di sanità, espresso nella seduta del 22 aprile 1994; Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso nell’adunanza generale del 4 luglio 1994; Vista la nota, in data 13 settembre 1994, con cui lo schema di regolamento è stato trasmesso ai sensi dell’art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, al Presidente del Consiglio dei Ministri; adotta il seguente regolamento:

Articolo 1

1. È individuata la figura del logopedista con il seguente profilo: il logopedista è l’operatore sanitario che, in possesso del diploma universitario abilitante, svolge la propria attività nella prevenzione e nel trattamento riabilitativo delle patologie del linguaggio e della comunicazione in età evolutiva, adulta e geriatrica.

2. L’attività del logopedista è volta all’educazione e rieducazione di tutte le patologie che provocano disturbi della voce, della parola, del linguaggio orale e scritto e degli handicap comunicativi.

3. In riferimento alla diagnosi ed alla prescrizione del medico, nell’ambito delle proprie competenze, il logopedista:

a) elabora, anche in équipe multidisciplinare, il bilancio logopedico volto all’individuazione ed al superamento del bisogno di salute del disabile;

b) pratica autonomamente attività terapeutica per la rieducazione funzionale delle disabilità comunicative e cognitive, utilizzando terapie logopediche di abilitazione e riabilitazione della comunicazione e del linguaggio, verbali e non verbali;

c) propone l’adozione di ausili, ne addestra all’uso e ne verifica l’efficacia;

d) svolge attività di studio, didattica e consulenza professionale, nei servizi sanitari ed in quelli dove si richiedono le sue competenze professionali;

e) verifica le rispondenze della metodologia riabilitativa attuata agli obiettivi di recupero funzionale.

4. Il logopedista svolge la sua attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero-professionale.

Articolo 2

Con decreto del Ministero della sanità è disciplinata la formazione complementare post-base in relazione a specifiche esigenze del Servizio sanitario nazionale.

Articolo 3

Il diploma universitario di logopedista conseguito ai sensi dell’art. 6, comma 3, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 e successive modificazioni, abilita all’esercizio della professione.

Articolo 4

Con decreto del Ministro della sanità di concerto con il Ministro dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica sono individuati i diplomi e gli attestati, conseguiti in base al precedente ordinamento, che sono equipollenti al diploma universitario di cui all’art. 3, ai fini dell’esercizio della relativa attività professionale e dell’accesso ai pubblici uffici.

Nuove competenze del Logopedista

Il Decreto Ministeriale n. 270 del 22 ottobre 2004, riguardante la nuova riforma universitaria, e la più recente legge n.3 dell’11 gennaio 2018 e DM 13 marzo 2018, con la Costituzione dell’Ordine e degli Albi Professionali, ci proiettano verso un’evoluzione delle competenze e dello sviluppo formativo e professionale del Logopedista nell’ambito della clinica, del management, della didattica e della ricerca.

In quest’ottica possiamo distinguere:

le competenze di base, legate strettamente a quanto previsto dal profilo professionale, acquisite nel percorso formativo di studio;
le successive competenze perfezionate, ovvero approfondimenti e ampliamenti delle competenze già previste nel percorso formativo di base, rispetto ad uno specifico ambito di intervento, che comprendono la capacità di effettuare supervisione e consulenza per altri colleghi, trasmettere conoscenze e competenze acquisite in situazioni di didattica frontale e tutoring avanzato, gestire aspetti organizzativi e partecipare attivamente alla stesura e conduzione di progetti di ricerca;
le competenze avanzate fanno riferimento a quegli aspetti della pratica della professione a un livello che richiede conoscenze teoriche specifiche e il loro utilizzo clinico competente nell’attuazione del processo di cura, permettendo di valutare, concettualizzare, diagnosticare, analizzare i pro- blemi complessi legati alla salute.
Sarebbe inoltre opportuno che l’acquisizione di tali competenze, perfezionate e/o avanzate, fosse certificata attraverso un esame finale, da un referente ministeriale, un referente rappresentante dell’ordine professionale e un referente dell’ente certificatore riconosciuto dallo Stato, per attribuire il titolo di:

“professionista specialista in …” il professionista che ha acquisito competenze perfezionate e/o avanzate attraverso un diploma di master di I e II livello o eventuali nuove lauree magistrali a indirizzo clinico;

“professionista esperto in …” il professionista che ha acquisito competenze perfezionate e/o avanzate attraverso corsi di perfezionamento o di alta formazione, corsi accreditati ECM, esperienza clinica maturata sul campo.

A tal fine sarebbe indispensabile, per garantire una realizzazione efficace e adeguati standard di qualità dei percorsi di formazione, una collaborazione attiva e concreta tra Ordine Professionale, Università e Associazioni, al fine di garantire obiettivi condivisi di Core Competence e Core Curriculum.

Nel “Certificato di competenze del Logopedista: competenze di base e competenze avanzate” (An- nexe 2 – Certificat de capacité d’orthoponiste – Réferentiel de compétences, 2013, traduzione a cura di Lovato, Vernero e Ballatore), sono identificate le seguenti competenze di base:

1. Analizzare, valutare una situazione ed elaborare una diagnosi logopedica.
2. Elaborare e realizzare un progetto terapeutico logopedico adattato alla situazione del paziente.
3. Ideare, condurre e valutare una seduta logopedica.
4. Stabilire e mantenere una relazione terapeutica in un contesto di un intervento logopedico.
5. Elaborare e ideare un percorso di salute pubblica: prevenzione, screening e educazione terapeutica.
6. Ideare e realizzare una prestazione professionale e di counseling in ambito logopedico.
7. Analizzare, valutare e sviluppare la propria pratica professionale.

Nello stesso documento si trovano i seguenti punti di competenze avanzate:

1. Ricevere, trattare e analizzare dati professionali e scientifici.
2. Gestire e organizzare una struttura o un servizio ottimizzandone le risorse.
3. Organizzare le attività e collaborare con i differenti partecipanti.
4. Formare e informare i professionisti e le persone in formazione.

In futuro come metodologia di lavoro, si renderà necessario declinare e sistematizzare i contenuti per ogni competenza, e, in relazione agli sviluppi futuri degli scenari politico-istituzionali, si potrà procedere a redigere un più attuale ed aggiornato Core Curriculum del Logopedista.

La Formazione del Logopedista

Come si diventa Logopedista: la formazione di I livello

Per diventare Logopedista è necessario acquisire una laurea triennale in Logopedia, presso uno dei Corsi di Laurea in Logopedia presenti sul territorio Nazionale. L’accesso al corso di laurea è programmato, a numero chiuso e la frequenza è obbligatoria.
In regione Friuli Venezia Giulia è attivo il CdL offerto in modalità Interateneo tra Università di Trie- ste e Università di Udine, con sede fissa presso l’Ateneo di Trieste. Per maggiori informazioni https://corsi.units.it/me18/descrizione-corso

Analizzando il percorso di studi, alcuni insegnamenti sono in comune con gli altri Corsi di Laurea delle Professioni Sanitarie (per esempio si apprenderanno nozioni di fisica, statistica, biochimica, biologia, anatomia, neuroanatomia, fisiologia, etc); ci sono poi insegnamenti specificatamente indirizzati alla Professione, nello specifico ogni singolo corso si occupa di una patologia del Catalogo Nosologico.
Per ulteriori informazioni si faccia riferimento agli insegnamenti e ai programmi del corso di laurea.

 

L’attività formativa del Corso di Laurea in Logopedia prevede il superamento degli esami previsti dall’Ordinamento Didattico a cui si aggiunge un tirocinio obbligatorio articolato sui 3 anni da rea- lizzarsi presso le strutture educative e sanitarie individuate dall’Ateneo. Al termine del corso di stu- di dovrà essere sostenuto l’Esame di Stato abilitante alla professione.

Il C.P.L.O.L Comité Permanent de Liason des Orthophonistess-Logopèdes ha prodotto un docu- mento che individua il Minimum Standard per la formazione di base del Logopedista a livello europeo.

La Laurea in Logopedia è propedeutica all’iscrizione all’Albo della professione sanitaria di Logopedista. L’iscrizione all’albo è obbligatoria per esercitare la professione. La legge 3/2018 ha previsto gli albi e il relativo obbligo di iscrizione per le professioni sanitarie sino ad allora regolamentate, ma non ancora ordinate. Il successivo DM 13 marzo 2018 ha istituito gli Albi, all’interno degli Ordini dei TSRM e PSTRP.

Il Logopedista è specializzato nell’ambito dei disturbi comunicativi, cognitivo linguistici e delle funzioni orali. Il logopedista ha una conoscenza approfondita della Comunicazione, del Linguaggio Orale e Scritto, della Voce, della Deglutizione e del distretto Oro-facciale.
Il professionista, al termine della formazione universitaria di primo livello, dovrà essere in grado di svolgere Valutazione e Bilancio nella Clinica Logopedica, Consulenza/Counselling, Educazione/ Abilitazione/Riabilitazione/Monitoraggio, Programmazione, Revisione e Verifica degli interventi logopedici, Adozione di Ausili. Potrà svolgere la propria funzione sia in età evolutiva, sia con utenti in età adulta e geriatrica.

 

Formazione Continua e Aggiornamento Professionale

Il Logopedista è tenuto a mantenere nel tempo e ad aggiornare il sapere e la competenza professionale oltre ai livelli ottimali mediante idoneo aggiornamento nel campo della formazione permanente, la riflessione critica sull’esperienza e la ricerca. Deve essere stimolata inoltre la capacità di autocritica delle proprie conoscenze teoriche, delle proprie capacità professionali e della propria condotta personale (tratto da Codice Deontologico).

Il professionista sanitario ha l’obbligo di curare la propria formazione e competenza professionale nell’interesse della salute individuale e collettiva. L’aggiornamento professionale è un requisito indispensabile per svolgere l’attività professionale.
Per aiutare il singolo professionista nell’aggiornamento delle proprie conoscenze teoriche, tecniche, comunicative-relazionali, sono stati elaborati programmi di Educazione Continua in Medicina/ ECM (normativa di riferimento D. Lgs. n. 502 del 1992, D. Lgs. n.229 del 1999). Il programma E.C.M racchiude, controlla e certifica tutte quelle attività formative teoriche e pratiche promosse, per esempio, da Società Scientifiche, Aziende Ospedaliere e, in generale, da Provider accreditati specializzati in formazione in ambito sanitario. L’obbligo formativo è triennale e viene stabilito con deliberazione della Commissione Nazionale per la Formazione Continua ed è, per il triennio 2020- 2022, pari a 150 crediti formativi, fatte salve le decisioni della Commissione in materia di esoneri, esenzioni ed eventuali altre riduzioni.

Per maggiori informazioni sull’Educazione Continua in Medicina si consiglia di far riferimento ai siti di Co.Ge.A.P.S. e Agenas. Il Co.Ge.A.P.S. (Consorzio Gestione Anagrafica Professioni Sanitarie) è un organismo che riunisce le Federazioni Nazionali degli Ordini e dei Collegi e le Associazioni dei professionisti della salute che partecipano al programma di Educazione Continua in Medicina. Agenas è un ente pubblico non economico nazionale, che svolge una funzione di supporto tecnico e operativo alle politiche di governo dei servizi sanitari di Stato e Regioni, attraverso attività di ricerca, monitoraggio, valutazione, formazione e innovazione. Il servizio myECM mette a disposizione di ogni professionista sanitario una pagina personalizzata tramite la quale è possibile monitorare comodamente online la propria situazione formativa per i crediti acquisiti esclusivamente tramite eventi organizzati dai provider accreditati dalla Commissione Nazionale per la Formazione Continua.
Come conseguenza del nuovo assetto istituzionale, la FNO TSRM e PSTRP ha assunto il ruolo di gestione e trasmissione delle anagrafiche delle professioni sanitarie.

La Commissione d’Albo e l’Ordine hanno quindi un ruolo importante nell’ambito della formazione professionale dei propri iscritti. In particolare hanno il compito di favorire tutte le iniziative intese a facilitare il progresso culturale degli iscritti, anche in riferimento alla for- mazione universitaria finalizzata all’accesso alla professione.

La formazione universitaria facoltativa successiva alla laurea di I livello

La carriera del Logopedista si sviluppa in senso orizzontale con l’acquisizione dei master di primo livello, che accrescono le competenze specifiche del professionista. Il master universitario è un titolo rilasciato dalle università italiane al termine di “Corsi di perfezionamento scientifico e di alta formazione permanente e ricorrente”. Il Master universitario in Italia ha durata di almeno un anno e prevede l’attribuzione di almeno 60 crediti formativi universitari. in Italia il master universitario non corrisponde al titolo di studio così denominato in altri paesi europei. Per maggiori dettagli si faccia riferimento al testo Il Core Competence e il Core Curriculum del logopedista, Ed. Springer, Capitolo 2, La formazione nell’Unione Europea.

La carriera del Logopedista si può sviluppare anche in senso verticale diventando Coordinatore dei servizi sanitari: in questo caso è necessario acquisire il titolo di Master in Coordinamento delle Professioni Sanitarie ed è possibile partecipare al concorso per Coordinatori. Il progetto formativo si propone di favorire l’acquisizione di competenze organizzative e gestionali, legate per esempio alla programmazione dei processi assistenziali e alla gestione del personale. Il masterizzato sarà in grado di adottare metodi per lo sviluppo della qualità professionale; valutare la produttività dei processi organizzativi e delle risorse professionali assegnate.

Ulteriore possibilità di sviluppo di carriera in senso verticale è la Laurea Magistrale in Scienze Riabilitative delle Professioni Sanitarie. Il corso mira a formare figure professionali competenti nella direzione, gestione e sviluppo dei servizi sanitari e socio-assistenziali in cui operano riabilitatori, nella conduzione e gestione di studi di ricerca, nell’attività di docenza, tutorato e progettazione formativa. Il corso permette di accedere al ruolo di coordinatore dei corsi di studio della stessa classe di afferenza. Il corso magistrale permette di approfondire gli aspetti etici e deontologici relativi alle professioni afferenti all’ambito riabilitativo e sviluppa nel professionista conoscenze scientifiche aggiornate. Inoltre il corso magistrale permette di frequentare Dottorati di Ricerca e Master di Secondo Livello.

Sbocchi occupazionali e professionali

SBOCCHI OCCUPAZIONALI E PROFESSIONALI
PREVISTI PER LA FIGURA PROFESSIONALE DEL LOGOPEDISTA

Il logopedista è un operatore sanitario che lavora effettuando attività di prevenzione e trattamento riabilitativo delle patologie del linguaggio e della comunicazione in età evolutiva, adulta e geriatrica.
Le attività di cui si occupa il logopedista sono individuate dal D.M. del Ministero della Sanità del 14 settembre 1994, n° 742, “Regolamento concernente l’individuazione della figura e del relativo profilo professionale del logopedista”.

Il logopedista può svolgere la propria attività professionale in regime di dipendenza o di libero professionista all’interno di strutture sanitarie: pubbliche, private o private accreditate appartenenti al Servizio Sanitario Nazionale (SSN) o Regionale.
Nel dettaglio, le strutture in cui opera possono essere: ospedali, ambulatori medici o polispecialistici, cliniche/centri di riabilitazione, Residenze Sanitarie Assistenziali, a domicilio dei pazienti, in cooperative di servizi, in asili, scuole o centri educativi.

L’attività come libero professionista può essere svolta in studi professionali individuali o associati o a domicilio del paziente.
Per lavorare all’interno del SSN è necessario il superamento del concorso pubblico.
In generale, il logopedista collabora con altri professionisti dell’area medico-sanitaria: medici (per esempio il neurologo, l’otorinolaringoiatra, il foniatra, il neuropsichiatra infantile…), psicologi, fisioterapisti, terapisti occupazionali, terapisti della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva. Tale collaborazione permette un approccio olistico al paziente considerandolo nella sua globalità, gli interventi, così, sono coordinati tra loro e finalizzati al miglioramento globale della qualità di vita del soggetto. Il logopedista, pertanto, è in grado di stabilire una relazione terapeutica efficace sia con il paziente che con tutte le figure profes- sionali coinvolte nell’intervento riabilitativo.

Il logopedista con una formazione di secondo livello (Laurea Magistrale, Master universitari di primo e secondo livello e Dottorati di Ricerca) può svolgere attività di coordinamento o dirigenza delle professioni sanitarie, di studio e ricerca, di didattica e di supporto a tutte le attività in cui è richiesta la specifica professionalità.

La professione del logopedista ha molte richieste nel mondo del lavoro, con buone prospettive occupazionali che derivano dallo sviluppo di società multietniche, dall’aumento dell’età media della popolazione e da una maggior informazione dei cittadini rispetto le richieste di prestazioni sanitarie specialistiche.

Commissione d'albo

email:   cda.logopedisti@ops.fvg.it

Presidente:         Francesca Pevere
Vicepresidente:  Aldo Izzo
Consigliere:        Elisa Bressan
Consigliere:        Elisa Murgia
Consigliere:        Liana Pausa

 

In base all’art. 3, comma 2, del testo ora vigente del D.L.C.P.S. n. 233/1946, ratificato con Legge n. 561/1956, alle Commissioni di Albo spettano le seguenti attribuzioni:
a) proporre al Consiglio Direttivo l’iscrizione all’albo del professionista;
b) assumere, nel rispetto dell’integrità funzionale dell’Ordine, la rappresentanza esponenziale della professione e designare i rappresentanti dell’Ordine presso commissioni, enti e organizzazioni di carattere provinciale o comunale; promuovere e favorire tutte le iniziative intese a facilitare il progresso culturale degli iscritti, anche in riferimento alla formazione universitaria finalizzata all’accesso alla professione; interporsi, se richiesto, nelle controversie fra gli iscritti, o fra un iscritto e persona o ente a favore dei quali questi abbia prestato o presti la propria opera professionale, per ragioni di spese, di onorari e per altre questioni inerenti all’esercizio professionale, procurando la conciliazione della vertenza e, in caso di mancata conciliazione, dando il suo parere sulle controversie stesse;

c) adottare e dare esecuzione ai provvedimenti disciplinari nei confronti di tutti gli iscritti all’albo e a tutte le altre disposizioni di Ordine disciplinare e sanzionatorio contenute nelle leggi e nei regolamenti in vigore;

d) esercitare le funzioni gestionali comprese nell’ambito delle competenze proprie, come individuate dalla legge e dallo statuto;

e) dare il proprio concorso alle autorità locali nello studio e nell’attuazione dei provvedimenti che comunque possano interessare la professione.

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