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OLTRE LE RIFORME, IL VALORE STRATEGICO DELLE PROFESSIONI SANITARIE: GRANDE PARTECIPAZIONE AL I° CONGRESSO REGIONALE TSRM E PSTRP

Una giornata di confronto, approfondimento e partecipazione dedicata al presente e, soprattutto, al futuro delle diciannove Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione nel Servizio Sanitario del Friuli Venezia Giulia.
Si è svolto ieri 3 ottobre 2026, al Bluenergy Stadium di Udine, il I Congresso Regionale dell’Ordine TSRM e PSTRP delle Province di Gorizia, Pordenone, Trieste e Udine, dal titolo “Oltre le riforme – Il valore strategico delle diciannove Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione nel Servizio Sanitario del Friuli Venezia Giulia”, accompagnato dal significativo sottotitolo “Il fuoco
della conoscenza”.
L’appuntamento ha registrato un’ampia partecipazione, di circa 200 persone, confermando l’interesse della comunità professionale verso i processi di trasformazione che stanno interessando il Servizio Sanitario Regionale e, più in generale, il Servizio Sanitario Nazionale.
I lavori sono stati quindi introdotti dal Presidente dell’Ordine TSRM e PSTRP delle Province di Gorizia, Pordenone, Trieste e Udine, Marvin Rida, cui è seguito il videomessaggio di saluto del Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga e gli interventi dell’Assessore alla Salute ed Equità Sociale del Comune di Udine, Carlo Giacomello, e del Vicepresidente dell’Ordine dei Fisioterapisti del Friuli Venezia Giulia, Simone Milocco.
Il richiamo al “fuoco della conoscenza” esprime il senso che l’Ordine ha voluto attribuire al Congresso: non limitarsi ad accompagnare i cambiamenti normativi e organizzativi della sanità, ma contribuire concretamente alla loro realizzazione attraverso conoscenza, competenze e responsabilità professionale. Le professioni sanitarie sono infatti chiamate a essere protagoniste dell’innovazione, investendo nella formazione, nell’integrazione e nella capacità di offrire risposte sempre più appropriate ai bisogni di salute delle persone.
Il Congresso, attraverso gli interventi dei relatori, ha posto al centro alcuni dei principali temi che caratterizzano l’attuale evoluzione del sistema sanitario: formazione e fabbisogni professionali, valorizzazione delle competenze, autonomia e responsabilità professionale, sanità territoriale, digitalizzazione, innovazione tecnologica e scientifica.
La prima sessione, dedicata a “Professioni sanitarie tra riforma, formazione e futuro”, ha affrontato l’evoluzione delle professioni e dei relativi percorsi formativi.

Diego Catania, presidente della Federazione Nazionale degli Ordini TSRM e PSTRP, è intervenuto sul tema della delega al Governo in materia di professioni sanitarie e sul processo di riassetto che interessa il settore. Nel suo intervento ha posto al centro l’importanza della valorizzazione delle professioni sanitarie e il loro riconoscimento, anche a livello dirigenziale.
Stefano Da Dalt, vicepresidente della Commissione nazionale dei Corsi di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica per Immagini e Radioterapia, ha successivamente approfondito i temi della formazione, dei fabbisogni professionali, dell’attrattività delle professioni sanitarie e delle prospettive di aggiornamento dei percorsi di studio, alla luce dei cambiamenti che stanno attraversando il sistema
sanitario e il mondo delle professioni.
Il confronto è proseguito nella tavola rotonda con la partecipazione di Diego Catania, Stefano Da Dalt, Lorenzo Cereser (professore associato di Diagnostica per immagini e radioterapia, Dipartimento di Medicina, UniUD) e Luigi Murena (professore ordinario, Direttore del Dipartimento Universitario Clinico di Scienze mediche, chirurgiche e della salute, UniTS), tavolo moderato da Tiziana Galai e Giulia Rimondini.
La seconda sessione ha posto al centro “Il futuro della Sanità Territoriale”, affrontando criticità, prospettive organizzative e ruolo delle Professioni Sanitarie TSRM e PSTRP nei nuovi modelli di integrazione.
Carlo Bolzonello, presidente della III Commissione permanente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, ha affrontato il tema della sanità territoriale in Friuli Venezia Giulia, soffermandosi sulle principali criticità, sulle sfide organizzative e sulle prospettive future. Sfide e prospettive future che passano attraverso la valorizzazione e il giusto riconoscimento delle competenze dei professionisti sanitari.
Mauro Asaro, direttore centrale – Direzione centrale salute, politiche sociali e disabilità, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, e Laura Regattin, direttore Sanitario di ARCS – Azienda Regionale di Coordinamento per la Salute del FVG, hanno approfondito il tema della valorizzazione delle competenze delle professioni TSRM e PSTRP nel Servizio Sanitario Regionale e dei nuovi modelli di integrazione organizzativa. Asaro ha posto particolare attenzione al concetto di responsabilità condivisa nei percorsi assistenziali, mentre Regattin ha richiamato il valore della continuità delle cure, che richiede una crescente integrazione tra dimensione sanitaria e sociale, competenze professionali e cultura organizzativa.
È emersa una visione della competenza non esclusivamente clinico-professionale, ma anche organizzativa e sistemica: un modello di integrazione capace di generare valore nelle diverse articolazioni territoriali dei servizi.
Da remoto è intervenuto Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione GIMBE, con una riflessione sui dati relativi all’attuazione del DM 77/2022 e un’analisi prospettica dello sviluppo dell’assistenza territoriale a livello nazionale.

A conclusione della seconda sessione, i relatori hanno approfondito i temi del futuro della sanità territoriale nella tavola rotonda moderata da Danila Dosa e Marvin Rida.

Nel pomeriggio, la terza sessione ha affrontato alcuni degli aspetti centrali della pratica sanitaria: “evidenze scientifiche, autonomia e responsabilità professionale, documentazione sanitaria e integrazione, nella prospettiva della qualità e della sicurezza delle cure”.
Luca Arnoldo, professore associato, Dipartimento di Medicina, UniUD, ha approfondito il tema della traduzione delle evidenze scientifiche nella pratica assistenziale, con particolare riferimento al ruolo delle linee guida e delle buone pratiche nei contesti sanitari.
Daniele Rodriguez, già professore Ordinario presso l’Università degli Studi di Padova – esperto di Medicina Legale, Bioetica e responsabilità delle professioni sanitarie, intervenuto da remoto, ha affrontato i temi della responsabilità professionale, dell’autonomia, dell’etica e della trasparenza, evidenziandone le implicazioni per l’esercizio quotidiano delle professioni sanitarie.
Salvatore Spitaleri, avvocato cassazionista; consulente legale – Ordine TSRM e PSTRP delle Province di Gorizia, Pordenone, Trieste e Udine, ha quindi approfondito il ruolo del Fascicolo Sanitario Elettronico quale strumento di integrazione e continuità dei percorsi di cura, soffermandosi sul contributo attivo dei professionisti alla qualità della documentazione e della comunicazione sanitaria. Particolare attenzione è stata dedicata anche alle implicazioni medico-legali per le professioni TSRM e PSTRP e al rapporto tra documentazione, evidenze e responsabilità professionale nei contesti in cui la cura può diventare oggetto di controversia.
La sessione si è conclusa con la tavola rotonda “Evidenze, responsabilità e integrazione per la qualità delle cure”, con la partecipazione di Luca Arnoldo, Daniele Rodriguez e Salvatore Spitaleri, moderati da Susanna Agostini e Stefano Vergallo.
La presenza di rappresentanti delle Istituzioni regionali, del mondo accademico, della dirigenza sanitaria, della Federazione Nazionale e di esperti provenienti da differenti ambiti ha consentito di affrontare i processi di cambiamento da molteplici prospettive, mantenendo al centro il contributo delle professioni sanitarie alla crescita qualitativa del Servizio Sanitario Regionale.
Dal confronto durante il Congresso è emerso come le trasformazioni della sanità non possano essere affrontate esclusivamente attraverso riforme normative e nuovi modelli organizzativi. È necessario investire sulle competenze, sulla formazione continua, sull’autonomia e sulla responsabilità professionale, sull’integrazione tra professionisti e sulla capacità di tradurre conoscenze ed evidenze
scientifiche in pratiche efficaci e appropriate.
Il Congresso si è concluso con i saluti del Presidente Marvin Rida, che ha richiamato il valore del confronto e della condivisione della conoscenza quali elementi fondamentali per affrontare le trasformazioni della sanità e contribuire alla costruzione del futuro professionale e culturale.
Il “fuoco della conoscenza” diventa così non soltanto il simbolo del Congresso, ma l’immagine di una responsabilità condivisa: mettere competenze, sapere ed esperienza al servizio dell’innovazione e della capacità del Servizio Sanitario di rispondere ai bisogni di salute delle persone.

L’evento è stato patrocinato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Udine, Udine Città Sana, ARCS, ASUFC, ASFO, ASUGI, IRCCS Burlo Garofolo, CRO di Aviano, Università degli Studi di Trieste e Università degli Studi di Udine.
Un ringraziamento va inoltre al Bluenergy Stadium di Udine, all’Udinese Calcio e a ENAIP Friuli Venezia Giulia per la collaborazione alla realizzazione dell’iniziativa.

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